CHE COS'È LA CONCILIAZIONE?
La conciliazione è una procedura con la quale due o più parti tentano di redimere una controversie tra loro insorta. Una terza persona, solitamente scelta di comune accordo tra le parti, ha il compito di suggerire e trovare soluzioni che possano risolvere il conflitto.
Il conciliatore è un terzo imparziale, nel senso che non può avere interessi in comune con nessuna delle parti, è una persona con la preparazione sufficiente ad applicare tecniche speciali che aiutino ad ascoltare, valutare e creare alternative.
La conciliazione non vuole sopperire alle carenze del sistema giudiziario, né si pone come alternativa alla giustizia ordinaria, ma propone una via differente dalle altre più conosciute o più praticate.
Con la conciliazione si tenta di individuare la soluzione ottimale del problema e di orientare le parti a giungere ad un accordo vantaggioso per entrambe.
Le parti tentano la via della conciliazione per decisione propria e possono decidere di portare a buon fine la procedura solo se lo considerano conveniente per i loro reciproci interessi. In caso di accordo, viene messo per iscritto quanto convenuto dalle parti: questo avrà valore di contratto, e le parti si impegneranno a dare esecuzione al medesimo nei termini in esso stabiliti; al contrario, nel caso in cui l'accordo non si trovi, le parti non sono affatto interdette dal tentare le vie legali e giudiziali consuete, anzi.
Si noti bene che il tentativo di conciliazione non è altro che una forma di arbitrato (irrituale, nella fattispecie); l'arbitrato non è altro che una via alternativa alla giustizia ordinaria ed è disciplinato dagli articoli 806 - 840 del codice di procedura civile.
La conciliazione è una procedura rapida: mentre la durata media di un giudizio civile ordinario si protrae per anni, il tentativo di conciliazione può consentire una risoluzione in una unica seduta; ed economicamente, laddove dovuto, si pagano solo gli onorari del conciliatore, che hanno un costo fisso e stabilito sin dall'inizio della procedura; non si devono pagare né tasse giudiziarie, né altri costi addizionali.
Riassumendo i vantaggi della conciliazione sono:
1. È' uno dei metodi di risoluzione delle dispute più rapido ed efficace.
2. È più economico rispetto agli altri sistemi alternativi.
3. È' riservata e, per ciò stesso, non stabilisce un precedente.
4. Le parti hanno la certezza di una data certa per l'udienza.
5. Valutando diverse ipotesi di accordo fra le parti, si possono ottenere risultati di gran lunga più soddisfacenti rispetto ad un giudizio ordinario il quale, complice la sua intrinseca aridità, generalmente scontenta entrambi i litiganti;
6. Le parti controllano personalmente la soluzione, perché sono in grado, essendo direttamente coinvolte, di chiarire i veri punti della controversia.
7.Se le parti non giungono ad un accordo, non perdono alcun diritto e sono libere di abbandonare le trattative in qualsiasi momento, senza oneri e onorari di avvocati e spese processuali ulteriori.
Senza dimenticare che, oltre agli indubbi vantaggi di carattere personale ve n'è uno ben più importante di carattere prettamente sociale: con l'utilizzo della procedura di conciliazione, verrebbe a diminuire sensibilmente il carico del contenzioso giudiziale, che è una delle più devastanti piaghe dell'attuale sistema giudiziario italiano.
ALBERTO BURROMETO
Consulente Legale ASSOUTENTI LIGURIA
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